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LA FRECCIA NERA: LA 13MARS IN TV!!
LA 13MARS IN TV: "LA FRECCIA NERA"
I due fondatori della 13MARS partecipano alla serie TV con Martina Stella e Riccardo Scamarcio.

Ovvero tre giorni da "stunt-arcieri" sul set di una serie di telefilm ispirati al racconto "La Freccia Nera" ma ambientati nel medioevo italiano. Un piccolo grande evento culturale che ha interessato la compagnia appena un mese e mezzo dopo la sua nascita...

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Il 17 febbraio 2006 (venerdì tutt'altro che sfortunato) il nostro primo maestro, Giuseppe "Papetto" Bianchi, addentro agli ambienti delle produzioni di questo genere, mi chiese se ero disponibile a fare da comparsa, insieme al mio amico co-fondatore, Giuseppe Vicaretti in alcune scene di un film ispirato alla Freccia Nera.
La cosa ci entusiasmò e l'indomani mattina andammo alle prove nella foresta di Manziana, ad ovest del lago di Bracciano, dove incontrammo Papetto, Nino Tricca, altro arciere molto bravo e vecchio amico della 13MARS, e una decina di altri arcieri. La produzione ci disse qual'era la location dove avremmo girato e ci incaricò di prendere confidenza con la zona oltre a provare e selezionare gli archi e le frecce di scena, dotate di punte in gomma.
E come provare archi e frecce di scena in previsione di una scena di guerra? Simulando una battaglia! Ci dividemmo in due gruppi, prendemmo le nostre postazioni nella radura della foresta e ci scaricammo addosso decine di frecce. Ottima giornata di prove, appuntamento per la settimana successiva... le riprese.

23febbraio.
La prima giornata di riprese vere. Ci vestirono per benino ( come si vede dalle le foto ). Noi comparse arcieristiche impersonavamo i Cusano, i buoni, mentre altri stuntman di professione, energumeni in armatura, interpretavano i Monforte (i cattivi). La scena da girare era un piccola battaglia. Gli arcieri erano posizionati su un altura ma il sottoscritto fu assegnato agli effetti speciali: dovevo tirare le frecce facendole passare davanti una telecamera che riprendeva la battaglia ad un metro da terra (la "steady-cam"). La scena fu ripetuta cinque o sei volte e ogni volta rischiavo una spadata o una frecciata dai miei felloni compagni, sicuri sopra la rupe. Mentre evitavo questi pericoli di scena dovevo tirare a ripetizione frecce basse davanti questa steady-cam. Incidente ovvio: ho colpito la "zona d'ombra" di un Monforte che, steso a terra a gambe larghe, impersonava un morto ammazzato... deve aver avuto qualche difficoltà nel continuare a fingersi morto data la zona dove l'ho colpito... ed io ebbi qualche difficoltà nel continuare a tirare, date le risate che mi stavo facendo...


Il 24Febbraio, nella stessa scena del giorno precedente, col nostro Vicaretti e altri due arcieri, ci collocarono sul dirupo dal quale dovevamo tirare sulla mischia, questa volta scoccando frecce insieme alla protagonista, l'attrice Martina Stella. In questa scena ella viene catturata dal co-protagonista nemico, Scamarcio, che nel frattempo ha "atterrato" varie comparse, compreso Vicaretti, il quale quindi deve finire faccia a terra nel fango. Al sottoscritto viene detto di defilarmi e continuare a tirare da dietro un albero... (vi lascio quindi immaginare le ulteriori risate).
Questa è una scena che dura, si e no, 3 minuti. Ebbene l'abbiamo girata in 6 ore... di pioggia... con gli stivali di scena con la suola di cartone (una sòla insomma)... più che medioevo!

25Febbraio. L'ultimo giorno di riprese abbiamo girato una grande battaglia campale. Tutte le comparse vi presero parte, anche gli arcieri che morirono nella scena del giorno prima, "resuscitati" per questa grande mischia.
Bello l'effetto del "crash" di eserciti mentre tu stai nella retroguardia a scoccare le tue brave frecce. Però successe una cosa che la regia non ci disse e che un po' già temevo: le linee cedettero e qualche energumeno dei Monforte si diresse verso noi arcieri con l'aria tipica di voler avere uno scambio amichevole di arti guerresche. Sapevamo che noi nel corpo a corpo potevamo al massimo cercare di strozzarli con le corde degli archi ma non potevamo far calare il pathos della scena e quindi ci preparammo ad essere menati più "realmente" possibile. Io mi trovavo qualche metro dietro al Vicaretti che, indomito e perseverante nello scoccar strali ai nemici, si era portato un po troppo avanti ed è stato il primo ad essere sorpreso dai Monforte che avevano sfondato. Presa una finta ma molto realistica spadata sulle cosce gli è toccato fare il morto nel fango per la seconda volta. Caduto il "bis pereo" Pepe, ora era il mio turno, ma vedendo la seconda finta morte del mio compagno che rotolava ancora nel fango non potevo trattenermi e la telecamera avrebbe ripreso un arciere medievale che fronteggiava un cavaliere bardato sganasciandosi dalle risate... Ma fortunatamente la telecamera e il Monforte con lo spadone non sono venuti verso di me perché al cadere del Vicaretti il regista si è detto contento ed ha pronunciato la parolina magica "stoooopp! Buona la prima!
E anche vi saluto scrivendo: "buona la prima esperienza culturale per la 13MARS!"
LA CACCIA AI SOGNI CONTINUA...
... LA CACCIA AI SOGNI E' INFINITA...

Lino Di Renzo

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